sabato 22 ottobre 2016

Una buona opportunità per i professionisti calabresi ... ma solo per quelli che potranno permetterselo!

E' di pochi giorni fa la pubblicazione del Bando relativo agli “Aiuti per investimenti in macchinari, impianti e beni intangibili, e accompagnamento dei processi di riorganizzazione e ristrutturazione aziendale” nell'ambito dell'Azione 3.1.1 per l'Obiettivo di Rilancio della propensione agli investimenti del sistema produttivo della Regione Calabria, rivolto anche ai liberi professionisti avendo la Legge di Stabilità 2016 equiparato questi ultimi alle PMI per l'accesso ai fondi europei 2014-20.

Una buona opportunità per pensare ad una riorganizzazione dello studio professionale in chiave innovativa (vedi obiettivi della S3 regionale) attraverso l'aggiornamento del complesso dei sistemi telematici per la connessione e la comunicazione telematica, o anche dell'insieme dei software professionali più specificatamente rivolti alle tecnologie dell'ICT, o anche attraverso la promozione del proprio profilo/offerta professionale con la formazione di adeguati spazi e contenitori web (leggi sito, blog, social, ecc).
Almeno questo sembrava dovesse consentire il bando regionale in questione, pubblicato in forma pre-informativa, da luglio ad ottobre, e senza una soglia minima di spesa! Per chi non avesse avuto la possibilità di scaricarlo nella veste "pre-informativa" prima della sua sostituzione con il bando definitivo, oggetto di recente pubblicazione a seguito di Determina Dirigenziale del 12.10.2016, potrà consultarlo al seguente link: pre-info Bando Macchinari.

E' con la pubblicazione di quello ufficiale che, invece,  a pagina 7 dello stesso, si apprende che "Il programma proposto, a pena di inammissibilità, dovrà prevedere spese per un valore minimo complessivo di 30.000,00 euro".
Non c'è che dire, l'ennesimo gioco delle tre carte ben congeniato e di cui ne abbiamo appreso tutti tattica, teoria e prassi.

A quanti colleghi e professionisti in generale riuscissero ad accedere a questa agevolazione, a fronte di una spesa reale di 30.000/00 € (che vanno comunque sborsati al di là del 70% di agevolazione in conto capitale concedibile), faccio i miei complimenti per la capacità di investimento sostenibile in tempi non proprio facili.

Ai burocrati di turno ... fate voi.



mercoledì 1 giugno 2016

Qualcosa che vale la pena di sapere del nostro fondo pensionistico

Molti ricorderanno un film d'essai di Francesco Rosi, "Le mani sulla città"; oggi si va ben oltre e le mani sono sempre più tese sui nostri fondi pensionistici. E' istruttiva in tal senso la lettura dell'articolo di qualche giorno fa su "Il Fatto Quotidiano", di Marcello Adriano Mazzola, che vale la pena di leggere per capire, fino in fondo, le dinamiche governative in atto per avere contezza di quanto faranno nel prossimo domani (leggi migrazione in INPS).

martedì 17 maggio 2016

Good News da INARCASSA

Premiati gli iscritti che versano regolarmente i contributi integrativi!

L’agevolazione consentirà a quanti sono in regola con i pagamenti, ed hanno un importo a conguaglio superiore ai 1.000/00 €, il versamento dilazionato e posticipato del conguaglio di fine anno, dovuto di regola al 31 dicembre di ogni anno, con un tasso di interesse del 1% in sostituzione di quello precedentemente praticato (l’eccessivo 4,5 %).
La richiesta potrà essere inoltrata già con la presentazione della dichiarazione reddituale e del volume d’affari con scadenza fine ottobre.
Dopo i dinieghi ministeriali sulla riduzione del regime sanzionatorio deliberato dal CND, che avrebbe certamente rappresentato una prima ancora per quanti iscritti sono oggi in difficoltà tale da dover scegliere se sopravvivere o pensare al proprio futuro pensionistico, questa è certamente una buona notizia sperando comunque in un concreto intervento del CDA a favore di coloro che oggi soffrono una crisi mai vista prima.




lunedì 14 marzo 2016

Conosci CRESCERE IN DIGITALE?

Conosci Crescere in Digitale? A questa domanda diretta il 90% dei nostri colleghi ha risposto con un secco NO, il restante 10% con un timido SI, NE HO SENTITO PARLARE. Solo con una piccola parte di questi ultimi è stato possibile un confronto sull'esperienza condotta o in via di conduzione.
Non ho certamente la presunzione di sostenere che il dato faccia statistica; probabilmente la mia cerchia di interlocutori è disinteressata a quanto l'Europa mette a disposizione per la nostra attività professionale o, forse, ne sono distanti per preconcetto. Resta il fatto che buona parte del nostro mondo professionale, e, in questo, noi architetti, disconosce queste nuove opportunità. È evidente che se per un verso la  "disattenzione" di noi liberi professionisti gioca un ruolo rilevante, non può dirsi essere da meno la colpevole "INCAPACITÀ" delle strutture ordinistiche, in special modo quelle nazionali, di veicolare ai propri iscritti l'esistenza di questo mondo che non possiamo permetterci di ignorare.

CRESCERE IN DIGITALE è l'opportunità offerta dall'EU al mondo delle imprese e delle professioni, da tempo assimilate a piccole e medie imprese per l'accesso alle disponibilità europee, di ospitare nella propria struttura una o più risorse umane, specializzate nel mondo dei siti web e dei social, a costo zero e per sei mesi, a supporto delle proprie attività sul web!

Cosa occorre? Una semplice registrazione: http://www.crescereindigitale.it/ 




martedì 16 febbraio 2016

Nuovo CNAPPC, auguri di buon lavoro


I miei auguri di buon lavoro ai colleghi eletti neo consiglieri del CNAPPC (cfr. eletti in articolo lavoripubblici.it). Con l'occasione consentitemi solo di esprimere una convinzione, o un'esigenza condivisa con tanti: detto che la nostra professione è molto diversa da quella di ieri, occorre uno sforzo maggiore di quello profuso fino ad oggi dal CNAPPC per comprenderne i futuri sviluppi. Quella della formazione poteva essere un'occasione in tal senso ma gli esiti sono stati altri, forse perché le finalità volute erano altre. 
Il mio sollecito ai colleghi del neo Consiglio Nazionale, pertanto, è di saper cogliere e strutturare, a vantaggio della categoria, le opportunità che arrivano dall'Europa, vista anche la recente equiparazione alle PMI. Progettazione Europea, Easme, Horizon2020, Apre e via dicendo, sono ancora oggi termini sconosciuti alla maggior parte dei nostri colleghi liberi professionisti. Segno di una arretratezza professionale che non può più essere "coltivata". Confido nella serietà oltre che nella capacità di Capocchin, che ho avuto modo di apprezzare in più circostanze pur non conoscendolo personalmente, affinché queste esigenze non vengano ulteriormente disattese.

Ancora buon lavoro.

E dopo ripetute richieste, anche INARCASSA entra nell'era 2.0

Finalmente, seppur timidamente per non avere ancora conferme ufficiali, possiamo dirlo ... INARCASSA sembra indirizzarsi verso l'era digitale non solo per le dichiarazioni.

Il collega D'Angelo, Delegato Nazionale per la Provincia di Pescara, ci informa (cfr. suo post) che nell'ultima seduta il CND si è espresso favorevolmente per il voto on line in sostituzione della raccomandata, giusta ed utile per chi fosse impossibilitato a recarsi al seggio, qià dal prossimo rinnovo del 2020. Da tempo, questa opportunità democratica era divenuta l'approccio sistematico di quanti, per superficialità o per disinteresse, "delegavano" l'esercizio del proprio voto, e addirittura la spedizione dello stesso, al proprio candidato, spesso preferito per vicinanza, o amicizia, come anche per ordine di richiesta temporale. Diciamolo ... una vera porcheria!

La notizia è di per se innovativa. Se poi la associamo alla Riforma del Sistema Sanzionistico, varata ultimamente a riduzione delle sanzioni, sembra proprio che il nostro Presidente voglia stupirci lasciandoci esterrefatti e meravigliati. E lo siamo in molti! Anche se la guardia resta alta: quando sarà possibile vedere pubblicati i verbali del Consiglio così da sapere come ci rappresentano i Delegati che eleggiamo?



giovedì 28 gennaio 2016

Il giorno 11 febbraio 2016 il rinnovo del CNA. Appello elettorale del collega A. Vozzi

Eppur si muove … qualcuno di celebre disse ai miscredenti del tempo!
In modo quasi impercettibile … ma qualcosa si muove nei meandri dell’alta sfera professionale, almeno per noi architetti. Il giorno 11 febbraio vi sarà la votazione per il rinnovo del Consiglio Nazionale, questione di  non poco conto se consideriamo gli effetti che la conduzione di un consiglio nazionale produce sui suoi iscritti. E, negli ultimi tempi, penso che ben pochi possano affermare che l’appartenenza a questa nostra “corporazione”, come qualcuno vuole raccontarla,  gli abbia garantito particolari tutele o agevolazioni, anzi.
La partita perciò non è di poco conto.
Certo gli iscritti qui possono ben poco, da che l’espressione del voto è riservata ai Consigli degli Ordini provinciali che dovranno riunirsi in pari data ed esprimere le preferenze sui quattordici consiglieri nazionali; tuttavia anche questa è un’occasione per l’esercizio di quella pratica, sempre più spesso desueta e bistrattata, che è la PARTECIPAZIONE DEMOCRATICA alla vita di un gruppo sociale che ci eleverebbe tutti, giovando senza dubbio alla mente ed allo spirito.
L’auspicio, pertanto, al di là del canovaccio predisposto, è sempre quello di una discussione allargata, che coinvolga tutti gli iscritti presso i propri ordini, piuttosto che relegata alle porte chiuse delle stanze di rappresentanza.

L’appello, a tutti i colleghi, affinché si sentano attivamente coinvolti nell’elezione del CNA, a prescindere dalla loro esclusione dalla votazione, da che per regolamento appannaggio dei consiglieri degli ordini provinciali, facendo sentire la propria voce.

All’uopo, a completamento di quanto postato in data 7 gennaio, si allega l’appello elettorale del collega Angelo Vozzi, Segretario del Consiglio dell’Ordine di Matera, candidato consigliere alle elezioni del CNA.


Questo spazio è aperto a quanti altri vogliano esprimere la propria opinione nel merito inviano una mail a architettovitaleperinarcassa@­gmail.com 










giovedì 7 gennaio 2016

Contributo dell'Architetto Angelo Vozzi per il rinnovo del C.N.A.P.P.C.

Su richiesta del collega Architetto Angelo Vozzi, Segretario dell'Ordine Architetti P.P.C. della Provincia di Matera, si pubblica un contributo inerente l'oramai prossimo rinnovo del Consiglio Nazionale degli Architetti P.P.C.

Questo spazio web è aperto a quanti vogliano contribuire alla discussione.






sabato 21 novembre 2015

I professionisti finalmente equiparati alle PMI

Legge di Stabilità 2016: un emendamento finalmente equipara i professionisti alle piccole e medie imprese garantendo l’accesso ai bandi e ai finanziamenti (soprattutto quelli europei) fino ad oggi consentiti solo alle imprese.   Il diritto per i professionisti era nato nel 2014 da una posizione della Commissione Europea che, preso atto del ruolo occupazionale rivestito dagli studi legali, commerciali, notarili, di ingegneri, architetti, ecc., aveva raccomandato agli Stati di adottare misure che potessero rimuovere gli ostacoli per l’accesso ai finanziamenti europei da parte dei liberi professionisti, a prescindere dalla forma giuridica che questi scelgono per svolgere l’attività (sia, quindi, come studio associato, come associazione tra professionisti che come professionisti singoli). L’invito era rimasto disatteso, anche dopo la “raccomandazione” alle amministrazioni per favorire la partecipazione dei professionisti ai bandi pubblici contenuta nel cosiddetto Job Act dei lavoratori autonomi. Il testo, peraltro, deve essere ancora approvato.  L’emendamento alla legge di Stabilità, scritto  dalle relatrici Federica Chiavaroli e Magda Zanoni, è stato approvato dalla commissione Bilancio del Senato e si spera che venga definitivamente approvato alla camera senza ripensamenti di sorta. In questo modo i piani operativi dei fondi strutturali 2014-2020 si intenderanno estesi anche ai liberi professionisti in quanto equiparati alle PMI come esercenti attività economica.

Finalmente una good new, verrebbe da dire!

Ma sorge spontanea la domanda: noi liberi professionisti siamo preparati? Siamo davvero capaci di approfittare di questo supporto fattivo per rilanciare la nostra professione? Quanti conoscono la figura dello Europroject manager, o più semplicemente l' EUROPROGETTISTA? 

Mi piacerebbe sapere se vi siano colleghi che, nell'ambito delle offerte "formative" proposte e sviluppate dai propri ordini professionali in questi 2 anni circa, abbiano avuto l'opportunità di "formarsi" in tal senso! Vi prego, ditecelo.


giovedì 19 novembre 2015

INARCASSA, una possibile prima svolta

Il prossimo Comitato Nazionale dei Delegati, nei giorni 26 e 27 novembre, si appresta a discutere e decidere su alcuni aspetti molto importanti della vita di INARCASSA, e per essa di quella di noi iscritti/contribuenti tutti (o associati come piace loro chiamarci).
Bypassano quelli attinenti all’approvazione di bilanci, all’elezione di revisori, di presidente d’assemblea e di altre nomine, pur importanti e su cui tutti noi auspichiamo che le scelte siano condotte con la massima trasparenza e sinergia tra i delegati ed il CDA, questo articolo vuole porre l’attenzione degli iscritti su quelli avanzati da parte di quei molti che da tempo caldeggiano e richiedono un radicale cambiamento di rotta nella forma come nella sostanza della nostra CASSA previdenziale:
-          il voto di preferenza elettronico;
-          la riduzione del numero dei Delegati nel Comitato Nazionale.

Aspetti, questi, già da tempo richiesti e puntualmente disattesi, negli anni scorsi, e che ora, grazie anche alla sensibilizzazione operata nelle scorse elezioni del CND da quanti hanno sottoscritto e condiviso questi obiettivi, trovano finalmente un approdo per un inizio di discussione nel comitato.
Possiamo immaginare che la discussione non sarà semplice né l’esito scontato, sia per un verso che per l’altro.
La proposta è quella di accorpare le piccole provincie, tendenza questa oramai condivisa da che è finalmente palese a molti che la proliferazione di questi ambiti territoriali, alcuni dei mali minuscoli, non ha giovato alle casse degli enti; in più, l’idea che il territorio di riferimento non sia più rappresentato da un Architetto ed un Ingegnere ma da uno solo di questi, riducendo i Delegati ad una ottantina in luogo degli attuali duecento e più come sembra essere la proposta del Consiglio, creerà sicuramente sconcerto e non pochi attriti. Ovviamente ci si attende che la discussione dei nostri Delegati non si impantani sulla sterile rendita di posizione del ruolo, goduta da molti e per molti anni, ma che sia l’occasione per rinnovare radicalmente la figura del Delegato sul territorio, non più accettabile come “evanescenza quinquennale” ma che si vorrebbe ISTITUZIONALMENTE più presente, più interlocutore e, soprattutto, più “condividente” con gli iscritti.
In tal senso, anche la discussione sul sistema di voto e la possibile evoluzione verso le piattaforme telematiche costituisce quell’ulteriore passo verso un modo nuovo di intendere INARCASSA e la funzione dei Delegati. Questi, forse, non saranno più quelle evanescenze che si materializzano per la pratica del prelievo delle schede porta a porta sotto elezioni ma, e si spera, dei rappresentanti della volontà effettiva degli iscritti.

Per questo, nell’ottica della massima trasparenza che questo spazio web esige e continuerà ad esigere da chi ci rappresenta nel CND, SI CHIEDE AI  DELEGATI DI RENDERE EVIDENTE E PALESE IL PROPRIO VOTO NEL C.N.D. PARTECIPANDOLO SUL TERRITORIO NELLE FORME PIU’ DIFFUSE NONCHE’ ATTRAVERSO SPAZI WEB E SOCIAL.

Parimenti si esortano gli iscritti Architetti ed Ingegneri a chiedere espressamente al proprio Delegato di riferimento quale sarà la sua espressione di voto.

mercoledì 14 ottobre 2015

Jobs Act per Autonomi e Liberi professionisti: i primi rumors

Le prime dichiarazioni sembrano lasciar presagire qualcosa di positivo per freelance e liberi professionisti. Tuttavia, ancora una volta, la discussione resta sulle NUOVE partite IVA senza considerare quelle già esistenti, se non per una minima parte.
Questi nostri Rappresentanti non arrivano proprio a comprendere che l'attività professionale oggi è quella di una PMI a tutti gli effetti; se non se ne prenderà atto equiparandole si arriverà alla cessazione delle P.Iva da libera professione per naturale conversione in società tecniche, magari di capitali, non sempre garanzia di miglior qualità soprattutto nelle realtà contingenti dei comuni mortali. Se poi questo è lo scopo, che lo dicessero chiaramente, almeno si risparmierà sulla quota associativa annuale!


RISTRUTTURAZIONE, RESTAURO E RISANAMENTO CONSERVATIVO, le differenze.

Le differenze tra Ristrutturazione, Restauro e Risanamento Conservativo nella Sentenza n°3505/2015..

Leggi tutto!



Modifiche al D.Lsg. n°81/08 Sicurezza: più responsabilità a Coordinatori e R.dei L.

Il recente D.L. n°151/2015 di modifica del T.U. sulla sicurezza D.Lgs n°81/2008: più responsabilità ai Coordinatori ed al Responsabile dei Lavori.

Leggi la norma sull'articolo di Cantiere Pro!



La nuova Certificazione Energetica: le Regioni che hanno legiferato e gli obblighi del certificatore

Modifiche alla normativa in materia energetica: le Regioni dovranno adeguarsi alle norme nazionali. Alcune lo hanno già fatto, per le altre l'obbligo di applicare la legge nazionale. Nuovi obblighi e sanzioni per il certificatore!

Verifica la tua!         Obblighi e Sanzioni!


Costruzioni leggere su terrazzi e balconi: nessun permesso per il C.di S.

Per il Consiglio di Stato nessun "nulla osta" o "dispositivo autorizzativo" comunale per attrezzare terrazzi e balconi con strutture leggere ed amovibili come i pergolati.

Leggi tutto!



Nessun consenso dal condominio per il Permesso a Costruire

Il TAR Liguria, con Sentenza n°561/2015, ha ribadito la sostanziale differenza tra la norma urbanistica e quella civilistica. Ai fini del rilascio del Titolo Edilizio abilitativo, sia esso P di C che SCIA o altro, non è necessaria l'acquisizione del consenso dei condomini. In via di massima l'autorizzazione amministrativa non può essere subordinata al consenso dell'assemblea condominiale che, nel dare il proprio consenso o meno, valuta aspetti non attinenti al primo.

Leggi la Sentenza!





mercoledì 9 settembre 2015

Capolinea e ripartenza!

Quella delle scorse elezioni del CDA Inarcassa è oramai storia passata ed archiviata: la vecchia guardia ha bruciato tutti lasciando con il cerino in mano quanti di noi hanno sperato e parteggiato per un cambio di rotta rispetto al passato, un rinnovamento anche solo di atteggiamento richiesto ai nuovi colleghi Delegati e Consiglieri e da molti di questi assicurato in campagna elettorale.
Giunti al capolinea dell'elezione del CDA 2015/20, rasserenati gli animi, i tempi sono oggi maturi per le necessarie riflessioni del caso. Sebbene l'esito delle urne all'elezione del CND avesse chiaramente evidenziato una richiesta di cambiamento di quanti, da sempre distanti dalle questioni della cassa, recandosi alle urne avevano appoggiato nuovi candidati, alcuni dei quali anche eletti, i numeri del CDA votato dai nostri Delegati (vecchi e nuovi!) non lasciano sperare in nulla di nuovo: 11 su 11 Consiglieri eletti dalla lista Santoro, "il vecchio che avanza, ... basta e avanza!".
Assolutamente deludente è stato l'atteggiamento di tutti quei Delegati che hanno disatteso le promesse di trasparenza sostenute in campagna elettorale; e questo ancor più per i neo delegati. Quelli Calabresi non fanno eccezione!
Quanti hanno partecipato con chiarezza ed evidenza il proprio voto per il CDA? Ad oggi non saprei indicarne neanche uno, fatta esclusione ovviamente per i noti e pubblicamente schierati.
A volte sono preso dal dubbio che forse, ma dico forse, l'età dei nostri colleghi Delegati giochi un ruolo importante nelle scelte della Cassa, e non per la perdita di lucidità che la senilità spesso comporta, bensì per il lucido calcolo verso il personale traguardo della pensione per cui è meglio che nulla muti. 
Un insegnamento per quanti colleghi iscritti ritengono ancora che Inarcassa non gli appartenga o che possa essere relegata a questioni di amicizia, tanto ... l'uno o l'altro sono la stessa cosa!

NO, NON FA LA STESSA COSA, FA LA DIFFERENZA, ECCOME!

L'auspicio è sempre quello che ciascun Delegato e/o Consigliere adotti la linea della massima trasparenza nel proprio operato, dandone contezza a tutti gli iscritti e non solo a quelli della propria provincia di appartenenza. Per questo mi sento di fare a tutti loro i migliori auguri di buon lavoro senza però sottacere che da ora inizia un lungo e diverso quinquennio, con la guardia alta ed il coinvolgimento di tanti, anche di quanti ancora non sanno o non vogliono saperne: INARCASSA è di tutti non un affare di Delegati e Consiglieri pur se lecitamente eletti.

mercoledì 1 luglio 2015

Il 2 Luglio il tuo Delegato INACASSA vota per il nuovo CDA. Chiedigli chi voterà!

Siamo al giro di boa. Domani giorno 2 luglio il Consiglio Nazionale dei nuovi Delegati INARCASSA voterà per il nuovo Consiglio d’Amministrazione che resterà in carica per i prossimi 5 anni.

La possibilità di rendere effettivo il cambiamento di rotta rispetto al passato si concretizzerà in queste poche ore che dividono dal voto finale di domani.

La posta in gioco non è di poco conto, è il futuro pensionistico di noi tutti iscritti che, fino ad oggi, non si può dire essere stato tutelato al meglio da chi ha amministrato il NOSTRO patrimonio e disilluso le nostre ASPETTATIVE di futuri pensionati.

Per questo, nell’ottica della massima trasparenza che questo spazio web esige e continuerà ad esigere da chi ci rappresenta nel CND, SI CHIEDE AI  DELEGATI DI RENDERE EVIDENTE E PALESE IL PROPRIO VOTO PER IL C.D.A. PARTECIPANDOLO SUL TERRITORIO NELLE FORME PIU’ DIFFUSE NONCHE’ ATTRAVERSO SPAZI WEB E SOCIAL.

Parimenti si esortano gli iscritti Architetti ed Ingegneri a chiedere espressamente al proprio Delegato di riferimento a favori di chi esprimerà la propria preferenza di voto.

Questo è l’inizio di una richiesta di trasparenza e limpidezza verso i Delegati, in special modo quelli Calabresi, che questo spazio web continuerà a sostenere affinché il rapporto tra Delegati ed iscritti sia quello proprio della condivisione ancor prima che quello dell'istituzionale rappresentanza.


Per quanti Delegati volessero palesare la propria intenzione di voto per il CDA attraverso questo blog è sufficiente inviare una email di risposta all’indirizzo architettovitaleperinarcassa@gmail.com

venerdì 5 giugno 2015

Si apre la partita per la presidenza di INARCASSA.

Siamo al dunque, il 2 luglio i Delegati del nuovo CND  voteranno per il nuovo CDA. Iniziano le prime attività interlocutorie finalizzate alla formazione delle liste, che si spera vivamente non superino al più il di due.

Per un verso la vecchia guardia, che esprimerà la continuazione rispetto al passato attraverso la sua attuale figura di maggior rilievo, il collega Architetto Giuseppe Santoro attuale Vicepresidente uscente, e dall’altro le nuove forze del rinnovamento. Per queste, al di là delle velleità personali di qualcuno che forse spingerà per la propria candidatura alla Presidenza, pur senza alcuna esperienza perché nuovo Delegato, mi auguro riusciranno ad esprimere unità e comunione di intenti, aderenti alla forte richiesta di trasparenza pervenuta dal territorio, già con la scelta del candidato per la presidenza. Dei papabili, senza dubbio, Enrico Oriella potrebbe incarnare questo spirito di transizione verso quell’istituzione “di vetro” che molti di noi si auspicano.

Un articolo di Edilizia e Territorio del Sole 24 Ore nel merito:


martedì 26 maggio 2015

Iniziamo a chiedere conto, CHI VOTO' CONTRO la riduzione delle sanzioni?

In data 8 marzo, a seguito della seduta del CND per la votazione, tra l'altro, della mozione attinente alla riduzione del regime sanzionatorio, richiesto a gran voce dagli iscritti, su questo blog fu partecipata ai colleghi la rocambolesca vicenda che caratterizzò quella seduta laddove, con la destrezza di chi si adopera nel gioco delle tre carte, fu lasciato intendere ai Delegati una cosa, che poi fu intesa da una parte di questi come altra e che ancora dopo fu votata come altro ancora!

Il risultato fu la bocciatura dell'emendamento con il conseguente grave risultato che quanti colleghi attendevano da tempo quest'alito di respiro per le proprie finanze si videro negata anche questa possibilità.

Per quanto partecipato dai colleghi Delegati, in questi giorni è giunto loro l'agognato Allegato ai Verbali di voto, guarda caso dopo la campagna elettorale del rinnovo del CND, dal quale risultano le singole espressioni di voto. 
Allegato non pubblicabile perché coperto da "riservatezza", quella forma inspiegabile di segretazione dietro cui si celano molti dei nostri delegati.

Nell'ottica di quella trasparenza da noi tutti richiesta, e sbandierata in campagna elettorale da parte di tutti i candidati, compresi perciò quelli uscenti, sarebbe auspicabile ed opportuno che ciascuno di questi ultimi rendesse conto ai singoli iscritti/elettori del voto espresso in quella circostanza, anche attraverso i mezzi di comunicazione più diretti (email, telefonate, webpost ed altro già sperimentato).

In altro modo, vi è sempre la possibilità da parte di ciascun iscritto/elettore di chiedere conto di questo voto direttamente al proprio Delegato attraverso gli stessi mezzi.


CHIEDI AL TUO DELEGATO COME HA VOTATO! E' UN TUO DIRITTO SAPERLO.

Personalmente, per quel che riguarda la Calabria, sento di esprimere un ringraziamento al collega Costabile, Delegato della Provincia di Cosenza, per aver compreso la condizione di "sofferenza" in cui versano attualmente molti colleghi, votando di conseguenza.

Per quel che riguarda la Basilicata, pari ringraziamento va al collega Vozzi, già Delegato della Provincia di Matera, attivo ancora oggi nella promozione di una Cassa il più possibile vicina ai suoi naturali referenti, gli ISCRITTI.